ATTENZIONE Il Museo della Valle dei Nuraghi rimarrà chiuso per restauro.
Il
Museo della Valle dei Nuraghi di Torralba nasce nel 1988 all'interno di
un edificio, appositamente ristrutturato, posto all'estremità meridionale
del paese, lungo la Via Carlo Felice.
Inizialmente l'esposizione è suddivisa in due sezioni, una archeologica,
a carattere permanente e relativa ai materiali archeologici provenienti
dal territorio comunale e, in particolare, dagli scavi effettuati presso
il Nuraghe Santu Antine ed una etnografica, destinata ad ospitare mostre
temporanee allestite con cadenza biennale.
Successivamente, grazie alla progressione delle ricerche, sia in campo archeologico
che sotto il profilo museografico, vengono effettuati interventi di rinnovamento
dell'allestimento espositivo: nel 1994 viene curata la sistemazione del
giardino lapidario, che ospita un'esposizione, unica nel suo genere, di
pietre miliari di età romana e nel 1998 viene realizzato un riallestimento
delle sale archeologiche che porta anche alla creazione della sala dedicata
all'età romana.
Attualmente è in fase di avanzata realizzazione un progetto di ampliamento
dello spazio museale che prevede, per il prossimo futuro, un completo rinnovamento
dell'apparato espositivo.
L'esposizione archeologica è organizzata in base ad una suddivisione topografica
nell'ambito della quale viene rispettato un criterio di natura cronologica.
L'aspetto frammentario della maggior parte degli oggetti esposti, che
dipende sostanzialmente dal loro rinvenimento in contesti di abitato,
rende di particolare importanza l'ampiezza dell'apparato didascalico -
descrizioni, disegni, fotografie, ecc.. - che quindi, nell'intero percorso
museale è stato realizzato con particolare cura per rendere possibile
al visitatore la comprensione del quadro territoriale e delle tematiche
storiche presentate.
Il percorso museale si sviluppa al pianterreno, al primo piano e infine nel
giardino porticato dell'edificio.
Il pianterreno, oltre alle sale dedicate alle mostre temporanee ed alle
attività di carattere didattico, è dedicato ad un inquadramento
storico-archeologico di carattere generale, che prende le mosse da un
grande plastico del complesso nuragico del Santu Antine e trova un momento
di approfondimento nell'ampia tavola cronologica, strumento di grande
utilità per la comprensione dello sviluppo culturale dell'isola.
Al
primo piano la visita parte dalla Sala del Territorio, in cui vengono
presentati e descritti, tramite materiale grafico e fotografico, tutti
i principali monumenti archeologici del territorio di Torralba.
Si prosegue quindi visitando la Sala Santu Antine, in cui otto vetrine
sono dedicate ai reperti provenienti dal nuraghe e rinvenuti durante gli
scavi degli anni 60.
Si passa quindi alla Sala Romana. Gli oggetti esposti, raccolti in due
vetrine provengono anch'essi dagli scavi del Nuraghe Santu Antine e testimoniano
il perdurare, in epoca storica, della frequentazione del sito nuragico.
Dalla
Sala Romana si accede, tramite una scala, al giardino archeologico dove
si snoda un'interessantissima ricostruzione della rete viaria creata dai
Romani in Sardegna, che prende spunto e testimonianza dal rinvenimento,
in un sito non lontano da Torralba, di numerose pietre miliari con iscrizioni
e dediche che rendono possibile il loro inquadramento sia topografico
che cronologico.
1 Pagine visitate da Gennaio 2007
ATTENZIONE: Il Museo della Valle dei Nuraghi rimmarà chiuso per restauro.